Viaggiare con i 5 sensi
Viaggiare con i 5 sensi

Viaggiare con i 5 sensi

Per viaggiare davvero si devono usare tutti i 5 sensi…Avete mai fatto questa riflessione?

Viaggiare con i 5 sensi: la vista, l’udito e il gusto

Non basta vedere, bisogna guardare, osservare, avere uno sguardo curioso. Lasciarsi incantare e stupire dal nuovo, dalla diversità e percepire tutto ciò come un arricchimento. Quante volte mi sono affacciata alla terrazza del Pincio o sono passata davanti a San Pietro? Eppure lo stupore e la meraviglia nei miei occhi sono sempre nuovi. Potrei fotografarli all’infinito.

 

Udito: sentire ed ascoltare i suoni ed i rumori, le musiche, le parole, le lingue di chi ci cammina accanto… Il caos del traffico di New York, lo sciabordio delle onde del mare a Corfù, la voce del barista sulla spiaggia di Varadero “Dime mi amor” mentre in sottofondo c’è Nek che canta (si, a Cuba).

Gusto: assaggiare, provare, sperimentare gusti e sapori nuovi che esprimono l’essenza di una città o di un popolo. Tutto ciò aiuta a comprendere ed apprezzare. Il gusto paradisiaco dei pasteis di Lisbona e il più buon curry würstel di Berlino ad Alexander Platz…

I cinque sensi: tatto e olfatto 

Tatto: toccare è il senso primordiale. La morbidezza dei tessuti e le asperità delle rocce…e attraverso il contatto si mette in moto l’energia. La corrente fortissima a Cayo Blanco, la pelle liscia dei delfini, il freddo della neve a contrasto con l’acqua calda delle terme di Budapest.

Olfatto: riuscite a sentire l’odore dei ricordi? La memoria olfattiva influisce sulle emozioni e si imprime in maniera indelebile, legandoci a persone, oggetti, luoghi che non dimenticheremo mai. Il profumo del pane appena sfornato a Parigi, le azalee a Siviglia e le ginestre a Ponza. Ma anche l’odore non proprio piacevole fra le vie di New York in agosto…

E voi? Quale senso utilizzare maggiormente in viaggio? A cosa sono legati i vostri ricordi?

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