L’Aquila e il Gran Sasso

Sul Gran Sasso ho fatto un’escursione tanti anni fa e nello stesso periodo sono stata all’Aquila. Dopo il sism anon ci sono più tornata e quindi scrivo questo post con delicatezza, “accarezzando” i luoghi e le emozioni vissute.

cannelle

Ricordo con gioia la fatica e l’impegno per arrivare su al rifugio a Campo Imperatore, e poi la grande soddisfazione di esserci arrivati; le foto di rito con gli amici e l’acqua fresca.

Invece a L’Aquila una bella passeggiata alla Fontana delle Novantanove cannelle, sorta nel XIII secolo nel luogo in cui scorreva un piccolo corso d’acqua. Il nome stesso della città pare infatti derivare proprio dal diminuitivo di acqua (aqua), poi rimodellato su quello del famoso rapace. Le aquile compaiono infatti nello stemma della città e fino quasi ai nostri giorni i cittadini tenevano in alcuni luoghi pubblici delle aquile, quasi come fossero gli animali domestici della città.

Un’altra meraviglia è stata per me la basilica di Santa Maria di Collemaggio, in cui fu incoronato, nel 1294, Papa Celestino V (“Colui che fece per viltade il gran rifiuto” Dante). Capolavoro di originalità e bellezza, è sede della Perdonanza, indulgenza plenaria concessa proprio da Celestino V a quanti vi si recano fra il 28 r il 29 agosto.

Sulla Piazza del Duomo o del Mercato (comunemente detta, per la sua estensione, piazza dell’ettaro) si affacciano il Duomo e la chiesa di Santa Maria del suffragio (su progetto di Giuseppe Valadier). Di rilievo anche la collegiata di Santa Giusta, la chiesa di San Bernardino, il teatro comunale, il castello.

Una visita è caldamente consigliata.

basilica-di-santa-maria

(foto dal web)

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