Bitonto: capitale della cultura?

Sono molto legata a questo paese dell’entroterra barese per le belle esperienze di formazione, lavorative e di amicizia che mi ha permesso di vivere.

cattedrale-bitonto

Nota per essere tra i maggiori produttori di olio d’oliva (l’ulivo è anche nello stemma della città) era attraversata, in epoca romana, dalla via traiana. Il suo nucleo originale risale all’epoca di dominazione normanna con le mura lungo il fossato naturale scavato dal torrente Tifre. Con la fine della feudalità (XVI secolo)nacquero importanti palazzi signorili e conventi di diversi ordini religiosi.

In Piazza Cavour svetta il Torrione (o Maschio Angioino)e a questa piazza sono legati tanti miei ricordi per aver svolto un tirocinio nella sede dello Iat posta proprio lì.

Di rilievo il palazzo Sylos Calò e la Galleria Nazionale della Puglia, dove ho avuto la possibilità di svolgere e progettare alcuni laboratori di didattica museale legati al master che avevo frequentato alla Cattolica di Milano.

Fra le mie preferite anche la chiesa del Purgatorio e ovviamente la cattedrale romanica a pianta basilicale dedicata a San Valentino, con una decorazione scultorea senza eguali. Nel suo ipogeo è stato ritrovato un mosaico rappresentante un Grifo, rimasto pressocchè intatto poichè con l’ampliamento della chiesa l’ingresso della stessa venne spostato e quindi il mosaico non fu più calpestato.

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La città è famosa per il culto ai SS. Medici e merita una visita anche il Museo Archeologico. Furori dai soliti circuiti turistici (e fuori proprio dalla città, nel territorio fra Bitonto e Giovinazzo) si trovano il casale e la chiesa di Sant’Eustachio a cui sono particolarmente legata perchè argomento della mia tesi triennale ( si, in questo post ho praticamente scritto il mio curriculum studiorum). Avete capito però il mio legame con la città…e soprattutto pare sia candidata ad essere capitale della cultura…Staremo a vedere…

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(foto dal web)

4 pensieri su “Bitonto: capitale della cultura?

      • Daniela scrive:

        fai bene , dobbiamo essere orgogliosi delle nostre tradizioni e condividere la bellezza che abbiamo la fortuna di poter ammirare per richiamare l’attenzione su quanti tesori sono sparsi lungo il nostro territorio…talmente vasto da non poter essere conosciuto in una sola vita 🙂 Ciao

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