Come se tu non fossi femmina

Un amico in comune con l’autrice (si, ho amici in comune con scrittrici molto brave) mi ha regalato questo libro sapendo che mi sarebbe piaciuto, ma non pensando minimamente che il suo argomento principale è il viaggio e che quindi sarebbe potuto finire sul mio blog.

È un libro che parla di un viaggio che si interseca con altri viaggi.

Lui, il padre di famiglia, si vede revocare le ferie all’ultimo minuto. Lei, l’autrice, giornalista e madre della Novenne e della Seienne, non si perde d’animo e decide di partire comunque, con le due bimbe,per il viaggio che era stato organizzato in Croazia.

È l’occasione per un itinerario di formazione sul significato di essere donna.

Cinquanta lezioni che la madre ha imparato e vorrebbe trasmettere alle figlie: dall’essere felici prima di occuparsi della felicità altrui al nutrirsi di grandi libri; dal celebrare i propri fallimenti al riconoscere i propri limiti (senza farsi ostacolare dagli stessi); dal circondarsi di amiche più brave di noi alla mia preferita: regalare ambizioni. Quanto ci ho riflettuto! Cosa regalare ed a chi? E quale ambizione potrei ricevere in dono?

Gli spunti di riflessione si sprecano: la bellezza, i generi, l’educazione (utili anche per me come insegnante), i social, i libri. E tanti dei libri citati li ho letti anch’io. Aumenta la confidenza: mi sembra di conoscere davvero lei e le sue due figlie (non sarà che mi ricordano i miei piccoli alunni?). Quel modo adorabile di appellarle (la Novenne e la Seienne) mi riporta con la mente ad un blog che seguo Papà travel experience, in cui la piccola è chiamata dal padre “L’infante”. Sorrido.

È indubbiamente un bel libro non solo perché lo stile agile e snello ti conquista fin dalle prime pagine. È bello anche da toccare e da guardare (ha una copertina bellissima) e la cara ANNALISA Monfreda mi perdonerà se portandomelo in spiaggia, in queste prime afose giornate estive, la sabbia ed il caldo lo hanno un po’ rovinato. Ora ha un aspetto più vissuto. Un po’come me che sull’ultima pagina mi domando: “Quante di queste lezioni ho già imparato?”. E rendendomi conto di aver risposto ad una provocazione di Luigi con un “Non si può essere brave a far tutto” di sicuro ho assimilato la lezione n.24.

E mi accorgo soprattutto che anche la mia mamma, come la mamma dell’autrice, pur avendo fatto tantissimo per me, in alcuni contesti, non ha fatto, regalandomi così la libertà…di essere femmina!

Annalisa Monfreda, Come se tu non fossi femmina, Mondadori 2018.